30 Maggio 2025
Videosorveglianza nei condomini
Quando è possibile installare le telecamere
Videosorveglianza nei condomini: installare un impianto di allarme in un condominio è fondamentale per aumentare la sicurezza e prevenire situazioni indesiderate. La decisione di installare telecamere deve tuttavia rispettare la normativa sulla privacy e le decisioni dell’assemblea condominiale.
La funzione principale di un impianto di videosorveglianza in ambito condominiale è quella di agire da deterrente contro furti, atti vandalici e comportamenti scorretti. La sola presenza di telecamere visibili e correttamente segnalate è spesso sufficiente per scoraggiare azioni indesiderate, aumentando il senso di sicurezza percepito dai residenti.
È importante, però, che la sorveglianza non diventi mai un mezzo di controllo indiscriminato: occorre bilanciare le esigenze di protezione con il rispetto della privacy di condomini e visitatori.
Videosorveglianza nei condomini: cosa prevede la legge
L’installazione di un sistema di videosorveglianza condominiale è regolata da diverse normative, tra cui l’articolo 1122-ter del Codice Civile (Impianti di videosorveglianza sulle parti comuni).
Per installare un impianto nelle aree comuni, è necessario ottenere l’approvazione dell’assemblea condominiale con la maggioranza degli intervenuti, che rappresenti almeno 500 millesimi del valore dell’edificio. Le telecamere devono inquadrare esclusivamente le aree comuni e non possono essere orientate verso spazi privati (come ingressi, balconi o finestre) o aree pubbliche (strade), se non con autorizzazione specifica delle autorità competenti.
Regolamento Europeo GDPR e Garante della Privacy
Il sistema deve rispettare i principi fondamentali del GDPR:
Finalità: le riprese devono essere limitate alla sicurezza delle parti comuni;
Proporzionalità: numero e posizionamento delle telecamere devono essere adeguati;
Trasparenza: l’area videosorvegliata deve essere segnalata con appositi cartelli;
Limitazione dell’accesso: solo soggetti autorizzati (come l’amministratore o un tecnico incaricato) possono visualizzare le immagini.
È inoltre obbligatorio tenere un registro aggiornato dei trattamenti e implementare misure tecniche che garantiscano la sicurezza dei dati.
Gestione sicura delle registrazioni
Uno degli aspetti più delicati riguarda la conservazione delle immagini. L’impianto deve prevedere un videoregistratore digitale (DVR o NVR) custodito all’interno di un armadio blindato a doppia chiave: una in possesso dell’amministratore, l’altra affidata a un preposto.
La registrazione avviene in modalità continua (H24) con sovrascrittura ciclica, ossia i dati più vecchi vengono eliminati automaticamente per fare spazio a quelli nuovi.
La durata di conservazione delle immagini è generalmente limitata a 24-48 ore, come indicato dal Garante della Privacy, con eccezioni ammesse solo in presenza di motivazioni documentate (per esempio in caso di furti ripetuti o di atti vandalici).
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Videosorveglianza nei condomini: quali aree sorvegliare
Ogni impianto deve essere progettato in base alla struttura dell’edificio, al numero di accessi e alle specifiche esigenze del condominio. Un sistema standard prevede:
Telecamera all’ingresso principale (androne): controlla gli accessi e le uscite dei visitatori, inquadrando solo lo spazio interno.
Telecamere agli sbarchi ascensore o sui pianerottoli: necessarie per monitorare i movimenti tra i piani e prevenire vandalismi o intrusioni.
Telecamera esterna (se conforme): può essere installata per sorvegliare cortili, parcheggi o ingressi secondari, purché non inquadri aree pubbliche o private non autorizzate.
Cartelli di videosorveglianza: requisiti e posizionamento
L’installazione di un impianto di videosorveglianza comporta l’obbligo di informare adeguatamente le persone interessate. Il cartello di area videosorvegliata deve essere:
Chiaro e leggibile: scritta in caratteri maiuscoli e di colore contrastante rispetto allo sfondo.
Informativo: deve riportare la dicitura “Area Videosorvegliata”, il simbolo della telecamera, il nome del responsabile del trattamento dei dati e i recapiti per esercitare i diritti previsti dalla normativa sulla privacy.
Posizionato correttamente: collocato in prossimità dell’area monitorata, in modo che le persone possano vederlo e leggerlo prima di entrare nell’area stessa.
Videosorveglianza nei condomini, i consigli di Techno Security
La videosorveglianza in ambito condominiale è uno strumento efficace per migliorare la sicurezza, ma solo se realizzata nel rispetto delle normative vigenti e con criteri professionali.
Affidarsi a un’azienda specializzata significa installare un impianto conforme, sicuro e funzionale, evitando rischi legali garantendo la tutela dei dati personali. Un sistema ben progettato protegge le persone e le proprietà, contribuendo concretamente alla qualità della vita all’interno del condominio.
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